Nuovo ambulatorio di stomaterapia al SS. Trinità: assistenza e autonomia

L’ambulatorio infermieristico di stomaterapia del SS. Trinità di Cagliari promuove autonomia e qualità di vita per i pazienti stomizzati.

ospedale santa trinità cagliari

È stato inaugurato presso il reparto di Chirurgia Generale dell’ospedale SS. Trinità di Cagliari un innovativo ambulatorio infermieristico di stomaterapia, un servizio specialistico che si propone di migliorare la qualità della vita dei pazienti stomizzati, temporanei o permanenti. La struttura, diretta dal dottor Antonello Deserra, rappresenta un importante punto di riferimento per l’assistenza, la riabilitazione e la formazione sanitaria in un ambito delicato e complesso come quello della gestione della stomia.

In poche settimane dall’apertura, oltre 100 pazienti di tutte le età hanno già usufruito dei servizi offerti. L’obiettivo dell’ambulatorio è favorire autonomia, sicurezza e benessere, attraverso un percorso che accompagna il paziente dalla fase pre-operatoria fino al follow-up post-intervento. Il team infermieristico specializzato segue quotidianamente i pazienti, fornendo consulenze personalizzate sulla gestione della stomia, sull’igiene, sulla prevenzione delle complicanze e sulla scelta dei presidi più adatti.

Una parte fondamentale dell’attività è dedicata all’educazione all’autogestione: vengono insegnate le corrette tecniche di medicazione, la sostituzione dei sacchetti di raccolta e le pratiche quotidiane utili per mantenere una buona qualità di vita. Il percorso coinvolge anche i familiari, con l’obiettivo di creare un contesto di supporto continuo e consapevole. L’assistenza include inoltre supporto psicologico e aggiornamenti sulle innovazioni tecnologiche, come nuovi materiali e dispositivi progettati per migliorare il comfort e ridurre le complicanze.

L’infermiere stomaterapista ricopre un ruolo centrale lungo tutto il percorso assistenziale. Le sue competenze spaziano dal disegno pre-operatorio del sito stomale, cruciale per prevenire complicanze, fino al monitoraggio delle problematiche post-operatorie, come irritazioni, infezioni o prolassi. A questo si aggiunge l’attività educativa rivolta a pazienti e caregiver, finalizzata al mantenimento della cute peristomale in condizioni ottimali e all’acquisizione di una piena autonomia nella gestione quotidiana.

Redazione

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