In viale La Plaia, una delle arterie più trafficate di Cagliari, i parcheggi sono bianchi e quindi apparentemente gratuiti, ma con una regola precisa che molti automobilisti continuano a ignorare. Da diversi anni, su entrambi i lati della strada, sono presenti cartelli che indicano l’obbligo di utilizzo del disco orario e il limite massimo di permanenza di 30 minuti. Una prescrizione che, se non rispettata, rende la sosta non conforme al Codice della strada.
Nonostante la segnaletica sia presente, le infrazioni restano frequenti. Lo dimostra quanto accaduto nella giornata di ieri, quando almeno una decina di automobilisti hanno trovato una multa sul parabrezza e alcune vetture sono state rimosse con il carro attrezzi a causa di infrazioni multiple. L’intervento della Polizia locale è scattato poco dopo le 11 del mattino, con un controllo mirato alla verifica del rispetto delle regole di sosta.
La maggior parte dei veicoli sanzionati è stata rimossa o spostata entro la fine della mattinata. Tuttavia, anche nel pomeriggio erano ancora presenti auto ferme da ore, con la multa ben visibile sul parabrezza. Un dettaglio che evidenzia come molti automobilisti utilizzino quegli stalli per soste prolungate, in contrasto con la disciplina prevista per la zona.
Il nodo centrale della questione sta proprio nella percezione errata degli stalli. Il colore bianco induce molti a ritenere il parcheggio completamente libero, senza vincoli. In realtà, la sosta è consentita solo se viene segnalato l’orario di inizio tramite disco orario e solo per mezz’ora. Superato quel limite, oppure in assenza del disco, la sosta diventa irregolare.
Le sanzioni elevate fanno riferimento all’articolo 7, comma 2 lettera d del Codice della strada, che disciplina il parcheggio nelle zone a disco orario oltre il tempo consentito o senza indicazione dell’orario di inizio della sosta. L’importo della multa è di 29,40 euro se pagata entro cinque giorni, ma sale a 42 euro in caso di pagamento oltre i termini ridotti. Nei casi più gravi, quando alle violazioni si sommano altre irregolarità, può scattare anche la rimozione del veicolo.
Tra i multati non ci sono soltanto automobilisti di passaggio, ma anche frequentatori abituali della zona, segno che la regola continua a essere sottovalutata o dimenticata. «La striscia bianca effettivamente trae in inganno», ammette uno dei conducenti sanzionati, spiegando di non aver notato i cartelli posizionati all’inizio di viale La Plaia, pochi metri dopo le strisce pedonali. Una collocazione che, secondo alcuni, contribuisce alla scarsa visibilità della segnaletica.
La Polizia locale, tuttavia, ribadisce che la segnalazione è regolarmente installata e conforme, e che i controlli non sono episodici. Non è raro, infatti, che una pattuglia transiti lungo il viale proprio per monitorare la regolarità della sosta, soprattutto nelle fasce orarie più frequentate, quando il turnover degli stalli dovrebbe essere più rapido.
L’obiettivo della disciplina a disco orario non è quello di fare cassa, ma di garantire una rotazione dei parcheggi in una zona strategica, spesso congestionata, e di evitare che gli stalli vengano occupati per ore da chi utilizza l’area come parcheggio di lunga durata. Una regola che, se rispettata, consentirebbe a più automobilisti di trovare posto, riducendo soste irregolari e disagi alla circolazione.
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