Al Castello di San Michele di Cagliari la natura si racconta in scala ridotta, ma con un impatto gigantesco. Fino al 17 maggio 2026 sarà visitabile “EntoMostra – Un mondo brulicante di colori”, un percorso che va ben oltre la semplice esposizione di esemplari rari. Qui l’entomologia diventa narrazione, scoperta, lente d’ingrandimento su un universo che spesso ignoriamo, ma che sostiene gli equilibri degli ecosistemi planetari.
La mostra, proposta da Orientare per il Servizio Sport, Cultura e Spettacolo del Comune di Cagliari, in collaborazione con Stria Srl e l’Associazione Cul.Tur.Ale, si fonda sulla ricerca scientifica dell’entomologo Giuseppe Cuboni e del naturalista Giovanni Pischedda. Accanto a loro, una rete di partner che include il CEAS di Escalaplano e diversi Centri di Educazione Ambientale della Sardegna come Morgongiori, Pau, Sini e Vallermosa. Un lavoro corale che intreccia divulgazione e territorio.
Il percorso espositivo parte dai fondamenti dell’entomologia per esplorare la sorprendente varietà morfologica di farfalle e coleotteri. Ali iridescenti, corazze scolpite, architetture minuscole che raccontano milioni di anni di evoluzione. Non è solo estetica, è funzione: impollinazione, decomposizione, catene alimentari. Senza insetti, il grande ingranaggio naturale si incepperebbe.
Ad arricchire la narrazione scientifica c’è la sezione fotografica “Scatti d’acqua dolce – Il microcosmo del torrente”, curata dal geologo e guida ambientale Francesco Cuccuru. Attraverso la macro-fotografia, il fiume Flumineddu si trasforma in un teatro di dettagli invisibili: insetti, anfibi e ragni diventano protagonisti di immagini che uniscono rigore e poesia visiva.
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