La Giunta comunale ha dato il via libera, su proposta dell’assessore Yuri Marcialis, al progetto definitivo ed esecutivo per la riqualificazione del secondo lotto di viale Trieste, nel tratto compreso tra via Pola e piazzale Trento. Un intervento dal valore complessivo di 10,5 milioni di euro, finanziato in parte con fondi europei PN Metro Plus 21-27 e in parte con risorse comunali.
Un’opera che si inserisce in una strategia più ampia di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di restituire centralità, qualità ambientale e funzionalità a uno degli assi storici della città.
Il cuore del progetto è il ridisegno degli spazi urbani, con una nuova organizzazione delle aree dedicate a pedoni e veicoli. La trasformazione prevede un equilibrio più netto tra traffico e vivibilità, con l’introduzione di una nuova pista ciclabile sul lato ovest, pensata per incentivare la mobilità sostenibile.
L’intervento punta a ridurre la pressione automobilistica e a favorire una fruizione più fluida e sicura dello spazio pubblico, in linea con i modelli urbani contemporanei.
Oltre alla viabilità, il progetto interviene in modo profondo sulle infrastrutture. È previsto il rinnovo completo delle reti idriche e fognarie, insieme alla realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione pubblica a basso consumo, più efficiente e sostenibile.
Un’attenzione particolare è riservata anche alle superfici, che saranno in parte realizzate con materiali permeabili in terra e prato, favorendo la naturale respirazione del suolo e contribuendo alla mitigazione climatica urbana.
Elemento centrale del progetto è la salvaguardia del patrimonio naturale esistente. I caratteristici ficus di viale Trieste non solo saranno preservati, ma anche rafforzati attraverso nuovi impianti della stessa specie.
Un intervento che punta a mantenere l’identità botanica del viale, consolidando quel paesaggio urbano che negli anni è diventato parte riconoscibile della zona.
La riqualificazione si completerà con l’inserimento di nuovi elementi di arredo urbano, pensati per migliorare la vivibilità e rendere lo spazio più accogliente e funzionale.
Il risultato atteso è un viale più moderno, sostenibile e integrato nel tessuto cittadino, capace di coniugare infrastrutture, ambiente e qualità della vita.
Il progetto del secondo lotto di viale Trieste rappresenta un passaggio significativo nella trasformazione urbana della città: un intervento che non si limita alla riqualificazione estetica, ma che punta a costruire un modello di spazio pubblico più sostenibile, verde e contemporaneo.
Un cambiamento profondo, dove infrastruttura e natura provano a muoversi finalmente nella stessa direzione.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.