Un nuovo progetto di valorizzazione storica prende avvio a Pula con l’obiettivo di recuperare i resti dell’antica chiesetta dedicata a San Michele Arcangelo (Santu Miali), situata sulla cima più alta della zona di Punta sa Cresia, da cui si domina l’intera piana del territorio. La struttura, risalente probabilmente alla seconda metà del XIV secolo, rappresenta una testimonianza significativa del periodo tardo medievale in un contesto ambientale di grande pregio e bellezza.
Il Comune di Pula, in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali – settore Archeologia Cristiana, tardoantica e medievale dell’Università di Cagliari, avvierà nelle prossime settimane uno studio approfondito e un insieme di azioni finalizzate al recupero del monumento, al consolidamento delle mura perimetrali e all’indagine delle strutture adiacenti alla chiesa, la cui funzione storica è ancora da chiarire.
Al sopralluogo hanno partecipato esperti del settore: la dott.ssa Chiara Pilo, Funzionaria archeologa della Soprintendenza, la dott.ssa Emanuela Atzeni, Curatrice del Museo Patroni di Pula, il dott. Marco Muresu, Ricercatore dell’Università di Cagliari, insieme a rappresentanti della Fondazione Pula Cultura Diffusa e dell’Associazione Trinis, impegnata nella riscoperta della festa popolare in onore di Santu Miali. L’iniziativa è stata coordinata dal prof. Augusto Porceddu, referente dei contatti tra i vari partner del progetto.
Nonostante le difficoltà legate all’asperità del luogo e alla vegetazione che ha invaso il sedime del rudere, la ricognizione ha evidenziato l’imponenza delle basi della chiesa e suscitato grande interesse una struttura muraria a cupola, crollata su se stessa, che costituiva la grande cisterna utilizzata per fornire acqua sia ai religiosi dell’eremo che ai pastori durante la transumanza o per sfuggire alle incursioni barbaresche provenienti dal mare.
Il recente intervento di manutenzione sulla strada comunale “Perda Pertunta – Monte Santo”, finanziato dal Comune, ha facilitato l’accesso al sito. Tra poche settimane partirà il primo cantiere dell’Università di Cagliari, che metterà in campo risorse finanziarie e competenze tecniche per effettuare ricognizioni aeree, mappature del sito e interventi di pulizia dagli elementi estranei accumulatisi nel corso dei decenni. L’azione segnerà l’inizio di un percorso virtuoso di recupero e valorizzazione del complesso storico.
Foto: Comune di Pula
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