Provincia del Medio Campidano, appello alla Regione: più risorse per “Ritornare a casa”

Il Consiglio Provinciale chiede ala Presidente della Regione Sardegna un’integrazione straordinaria per il 2026: obiettivo azzerare le liste d’attesa e sostenere le famiglie con persone fragili.

Un appello istituzionale ma dal forte contenuto sociale arriva dalla Provincia del Medio Campidano, che ha scritto alla Presidente della Regione Sardegna chiedendo di valutare un incremento delle risorse destinate al programma “Ritornare a casa” per l’annualità 2026.

La richiesta, formalizzata dalla Vicepresidente Maura Boi a nome dell’intero Consiglio Provinciale, punta a rafforzare un intervento considerato fondamentale per il sostegno alle famiglie che assistono persone con fragilità e bisogni assistenziali complessi.

Nel documento inviato alla Presidente della Regione Todde, il Consiglio Provinciale sottolinea il valore umano e sociale del programma, definito come uno strumento capace di garantire dignità all’interno del contesto domestico, ma allo stesso tempo sempre più esposto a criticità legate alla disponibilità di risorse: “Cara Presidente, Ti scriviamo mossi non soltanto dai ruoli istituzionali che ricopriamo, ma prima di tutto dal profondo senso di responsabilità e di vicinanza che unisce i nostri intenti quotidiani alla guida delle comunità sarde. A nome mio e dell’intero Consiglio Provinciale del Medio Campidano, desidero condividere con Te una realtà che tocca da vicino il cuore pulsante del nostro territorio e che necessita del Tuo sguardo attento e della Tua nota sensibilità.”

Con queste parole si apre la missiva, che richiama l’attenzione sulle difficoltà vissute da numerose famiglie costrette a prendersi cura quotidianamente di figli, genitori o fratelli in condizioni di fragilità, spesso affrontando sacrifici significativi sul piano personale e sociale.

Il Consiglio Provinciale evidenzia come il programma rappresenti un sostegno essenziale, ma allo stesso tempo segnala il rischio che la mancanza di risorse adeguate possa tradursi in un aumento delle liste d’attesa e in una riduzione dell’efficacia dell’intervento:

Il programma “Ritornare a casa” è un miracolo di dignità proprio perché custodisce l’amore dentro le mura domestiche, ma oggi quelle stesse mura rischiano di trasformarsi in luoghi di profonda solitudine per chi non riceve il sostegno di cui ha diritto”.

La richiesta principale rivolta alla Regione Sardegna è quella di valutare un’integrazione straordinaria di fondi per il 2026, destinata in particolare all’Ambito PLUS di Sanluri, con l’obiettivo dichiarato di azzerare le liste d’attesa e garantire continuità assistenziale alle famiglie coinvolte.

L’appello si inserisce in un quadro più ampio di attenzione alle politiche sociali territoriali, con particolare riferimento al sostegno domiciliare e alla presa in carico delle situazioni di maggiore fragilità. L’intento dichiarato è quello di rafforzare la capacità del sistema pubblico di rispondere a un bisogno definito “silenzioso”, ma sempre più diffuso.

Fonte: Provincia Medio Campidano
Redazione

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