Olbia, viabilità sotto osservazione dopo la chiusura della sopraelevata

Il blocco temporaneo delle rampe di accesso ha permesso di monitorare il traffico cittadino in vista del progetto del tunnel sottomarino

strada

La viabilità di Olbia ha superato il test della chiusura temporanea della sopraelevata sud, una prova organizzata per analizzare gli effetti sul traffico cittadino e raccogliere dati utili alla progettazione delle future infrastrutture.

Per quarantotto ore, fino all’alba di venerdì, alcune rampe di accesso al viadotto sono rimaste interdette alla circolazione. La sospensione è stata programmata in un periodo caratterizzato da un intenso movimento di veicoli, con l’obiettivo di verificare la capacità della rete stradale alternativa di sostenere i flussi di traffico senza il consueto utilizzo della sopraelevata.

La prima chiusura ha riguardato la rampa che collega via Genova al viadotto, mentre successivamente è stata interdetta anche quella che dalla rotonda Paule Longa conduce verso la strada Olbia-Sassari. Nonostante le modifiche alla circolazione, la città ha retto l’impatto dell’intervento senza particolari criticità.

Il monitoraggio del traffico rappresenta un passaggio fondamentale in vista della progettazione del tunnel sottomarino destinato, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, a sostituire l’attuale sopraelevata. Il viadotto, che attraversa il golfo di Olbia da oltre cinquant’anni, oggi rappresenta uno dei principali collegamenti tra il centro urbano, i quartieri meridionali, il porto e l’aeroporto.

Il progetto della nuova infrastruttura punta a rispondere alle esigenze attuali e future della mobilità cittadina, considerando l’aumento dei volumi di traffico registrato negli ultimi anni. L’ipotesi prevede la realizzazione di un sottopasso a quattro corsie, collegato in continuità con il tunnel già esistente, capace di garantire un collegamento più diretto con la strada statale Olbia-Sassari.

Uno degli obiettivi principali dell’intervento sarebbe quello di eliminare l’attuale restringimento causato dalle due corsie della sopraelevata, migliorando la fluidità degli spostamenti e riducendo i punti di congestione.

La possibile sostituzione del viadotto sul mare è però un tema che da tempo divide l’opinione pubblica. La sopraelevata è infatti considerata da alcuni un elemento storico del paesaggio urbano, mentre altri ne evidenziano l’impatto sul panorama costiero.

Tra gli effetti della demolizione dell’attuale struttura, secondo il progetto dell’amministrazione, ci sarebbe anche la possibilità di restituire una vista più ampia sul paesaggio del golfo, con lo scenario di Tavolara nuovamente libero dalla presenza dei piloni e del cemento del viadotto.

I dati raccolti durante la chiusura delle rampe saranno quindi utilizzati per valutare le soluzioni più efficaci per il futuro della mobilità olbiese, in una fase decisiva per la trasformazione del sistema viario cittadino.

Redazione

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