Scuole superiori a Olbia, mancano ancora otto aule

Il nuovo anno scolastico parte con il problema degli spazi irrisolto. Quattro istituti devono fare i conti con carenze strutturali, turnazioni e trasferimenti temporanei

scuola

L’inizio del nuovo anno scolastico si avvicina, ma nelle scuole superiori di Olbia resta aperta l’emergenza legata alla carenza di aule. La mancanza di spazi adeguati continua a rappresentare un problema irrisolto per diversi istituti cittadini, costretti a organizzare la didattica tra laboratori adattati, sedi distaccate e soluzioni temporanee.

L’aumento progressivo degli iscritti negli ultimi anni ha aggravato una situazione già complessa: gli edifici scolastici non sono più sufficienti per accogliere il numero crescente di studenti e le soluzioni definitive, annunciate da tempo, non sono ancora diventate operative.

Considerando gli istituti che hanno fornito i dati, nelle scuole superiori olbiesi mancano complessivamente otto aule. Il problema riguarda in particolare il liceo artistico e musicale De André, l’istituto tecnico Deffenu, il liceo scientifico Mossa e l’Ipia Amsicora.

Al De André la situazione rimane invariata rispetto allo scorso anno. La dirigente Maria Ivana Franca spiega che, a fronte di 20 classi, l’istituto dispone soltanto di 17 aule. Per garantire le lezioni sarà necessario utilizzare anche lo spazio più grande del laboratorio, con conseguenze sull’organizzazione scolastica e la necessità di prevedere quattro rientri pomeridiani alla settimana.

Anche il Deffenu deve affrontare una carenza di tre aule. L’istituto conta 55 classi e 52 spazi disponibili, con circa 1.150 studenti distribuiti anche in una sede succursale. Il dirigente Stefano Stacca annuncia la necessità di ricorrere a una turnazione tra aule e laboratori per riuscire a gestire tutte le attività.

Al liceo scientifico Mossa, che ospita circa 1.050 studenti divisi in due sedi distanti tra loro, l’aumento di due classi ha creato una nuova difficoltà. Il dirigente Gianluca Corda evidenzia che la mancanza di due aule porterà a sacrificare alcuni spazi destinati ai laboratori, con possibili ripercussioni sulla didattica.

La situazione coinvolge anche l’Ipia Amsicora, dove un intero corso è stato trasferito nel plesso dell’istituto Agrario. Il corso Servizi per la sanità e l’assistenza sociale ha registrato un aumento degli iscritti negli ultimi due anni, rendendo insufficiente la precedente organizzazione basata sulla rotazione degli studenti nei laboratori.

Sul fronte delle soluzioni, però, nessun intervento annunciato dalla Provincia Gallura Nord Est, ente competente per gli istituti superiori, è ancora arrivato a conclusione. L’acquisto di quattro strutture modulari destinate agli spazi esterni del De André non risulta ancora concretizzato, mentre il bando per individuare un immobile da utilizzare come sede staccata del Mossa è ancora in fase di interlocuzione.

Con l’avvio delle lezioni ormai imminente, studenti e docenti si preparano quindi ad affrontare un nuovo anno scolastico con una criticità che continua a ripresentarsi senza una soluzione definitiva.

Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Rafforzare la cultura della prevenzione e favorire una maggiore adesione ai programmi di screening mammografico....

Il Bastione di Saint Remy si illumina di arancione per la campagna “Accendi d’oro, accendi...
Visita istituzionale a Palazzo Bacaredda per il rappresentante diplomatico dell’Ucraina in Italia. Al centro dell’incontro...
festa della madonna
Dal 2 al 6 ottobre 2026 il paese del Sulcis celebra uno degli appuntamenti più...

Un pomeriggio per fare movimento, conoscere nuove discipline e scoprire il valore del volontariato. Sabato...

taxi
Dal primo ottobre il servizio sarà gestito dall’Auser con il supporto dei volontari. Previsti accompagnamenti...

Altre notizie