Fare la spesa a Cagliari è diventato un’impresa costosa, con prezzi che sembrano sfiorare il limite della ragione. Anche i marchi meno noti non offrono più quella convenienza una volta garantita, e la differenza tra le grandi catene e quelle più piccole si assottiglia sempre di più.
La carne, ad esempio, può raggiungere cifre sconcertanti, con bistecche che arrivano fino a 19 euro al chilo. Tuttavia, ciò che è ancora più sorprendente è scoprire che questa carne non proviene nemmeno dall’Italia, bensì da allevamenti in Francia, privando così i consumatori dell’orgoglio di un prodotto italiano.
La verdura è diventata un lusso, con pomodori e zucchine che superano tranquillamente i tre euro al chilo. L’anno scorso, questi prezzi sarebbero sembrati impensabili, eppure ora sono diventati la norma.
Anche i latticini subiscono aumenti esorbitanti, con confezioni di mozzarelle che possono superare i tre euro, nonostante ognuna pesi solo cento grammi. Anche i prodotti surgelati non sono risparmiati, con minestroni e vellutate che possono raggiungere quota tre euro al chilo, offrendo solo poche porzioni per confezione.
I sughi pronti hanno visto poi un incremento dei prezzi, con molte bottiglie che superano il simbolico euro per una confezione da 750 millilitri. Inoltre, persino l’olio d’oliva extravergine, una volta considerato un alimento di base, è diventato un bene di consumo “raffinato”, con bottiglie che superano i nove euro.
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