Tavolo del latte, patto per la tutela della qualità e la repressione di frodi

Confagricoltura: "Un’intesa incentrata sul senso di responsabilità di tutti gli attori della filiera, che si impegnano per il rispetto di quanto concordato”

Dopo tre mesi è tornato a riunirsi il Tavolo latte, convocato al Ministero dell’Agricoltura. Gli orientamenti per la contrattazione lattiero-casearia emersi nella riunione portano a un’intesa tra agricoltori e industria, solo per il Nord Italia per i quantitativi aziendali con riferimento alla produzione del 2025, mentre per i quantitativi eccedenti di ogni singola azienda si prevede come riferimento il valore della Camera di commercio di Milano-Lodi.

Le segnalazioni di irregolarità saranno comunicate congiuntamente dalle associazioni agricole all’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari.

“Un’intesa incentrata sul senso di responsabilità di tutti gli attori della filiera, che si impegnano per il rispetto di quanto concordato” è il commento di Confagricoltura.

Il comparto del latte bovino è in crisi: i prezzi in calo per la sovrapproduzione, non solo italiana, l’aumento dei costi per gli allevatori accentuati dalle tensioni commerciali mondiali e dalle guerre incidono in modo significativo sulla tenuta delle imprese zootecniche. Anche a livello europeo l’Italia si è fatta portavoce delle difficoltà, insieme ad altri Paesi produttori, chiedendo iniziative di promozione per i prodotti lattiero caseari.

Confagricoltura ringrazia il ministro Lollobrigida per la promozione del Tavolo e per l’impegno a tutela del settore che vanta eccellenze produttive riconosciute a livello internazionale.

Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici

Articoli correlati

Altre notizie