A pochi giorni dal fischio d’inizio della sfida salvezza Empoli-Cagliari, in programma domenica allo stadio Castellani, il presidente rossoblù Tommaso Giulini interviene duramente sul divieto (momentaneo) di vendita dei biglietti ai residenti in Sardegna, esprimendo sconcerto e indignazione per l’incertezza che ancora circonda la questione.
Attraverso i suoi canali social, il patron del Cagliari lancia un appello forte e diretto: «Tuttora vergognosamente in attesa di un provvedimento ufficiale. Fra 4 giorni si gioca. In tanti si sono già organizzati per partire, saranno costretti a rimanere fuori dallo stadio e protestare? Rispetto per la Sardegna!».
Il nodo sicurezza e i tifosi in attesa
La limitazione alla vendita dei tagliandi ai soli non residenti nell’isola sarebbe legata a questioni di ordine pubblico, ma al momento nessun provvedimento ufficiale è stato pubblicato, lasciando nell’incertezza centinaia di tifosi che avevano già pianificato la trasferta.
Una situazione che Giulini definisce “vergognosa”, sottolineando la mancanza di comunicazioni chiare e tempestive da parte delle autorità competenti. Il rischio è quello di escludere ingiustamente i supporter sardi da un appuntamento cruciale per il destino della propria squadra, in piena corsa per la salvezza.
Protesta e mobilitazione
La polemica sollevata dal presidente ha già acceso il dibattito tra i tifosi, molti dei quali si sono detti pronti a manifestare pacificamente fuori dallo stadio, qualora non venisse concesso loro l’accesso. La richiesta, condivisa da una larga fetta del tifo organizzato, è una sola: chiarezza immediata e rispetto per i diritti dei tifosi.
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