Si è conclusa oggi la seconda giornata del “Sardinia cybercamp”, evento dedicato alla cybersicurezza e alla cooperazione tra istituzioni, imprese e mondo accademico, ospitato negli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi di Cagliari, in viale Regina Margherita. Dopo l’apertura di ieri, il programma odierno ha proposto dibattiti e interventi ad alto contenuto tecnico, con il coinvolgimento di esperti nazionali e internazionali del settore.
Alle 9:30 si è tenuto il confronto dal titolo “Per un’Italia più sicura – Scienza, istituzioni e imprese per la resilienza cibernetica”, moderato dal giornalista de L’Unione Sarda Giuseppe Deiana. Al tavolo dei relatori, Salvatore Deidda, presidente della IX Commissione della Camera dei deputati, ha ribadito l’importanza di una strategia nazionale per la difesa cibernetica, sottolineando il ruolo della politica nel sostenere l’evoluzione normativa in tema di sicurezza digitale.
Accanto a lui, Riccardo Barrile, direttore della Security di Rete ferroviaria italiana, Salvatore Lasalvia, responsabile Fraud management & security intelligence di Poste Italiane, e Ivano Gabrielli, direttore del Servizio di Polizia postale. Tutti hanno evidenziato le sfide legate alla protezione delle infrastrutture critiche e la necessità di rafforzare la cooperazione tra pubblico e privato per contrastare attacchi sempre più sofisticati.
Alle 11 Enrico Vadilonga (Stam) ha approfondito il tema “Dal rischio visibile a quello invisibile”, analizzando le nuove frontiere della protezione informatica, con particolare attenzione ai contesti aziendali ad alta complessità. Mezz’ora dopo, Davide Maiorca dell’Università di Cagliari ha moderato un forum dedicato alla sicurezza informatica, raccogliendo testimonianze dal mondo della ricerca e dell’industria tecnologica.
Il pomeriggio ha visto protagonisti due nomi di rilievo del panorama internazionale: Richard Weiss (Google/Mandiant), che ha portato l’esperienza del colosso californiano nella risposta agli incidenti informatici, e Odysseas Stavrou (Hack The Box), intervenuto sulla formazione nel campo della cybersecurity attraverso simulazioni e piattaforme di apprendimento pratico.
A chiudere l’evento, dalle 16 alle 19.15, la “Sardinia Len Speedrun”, una competizione tecnica che ha coinvolto i partecipanti in una sfida di abilità su temi di sicurezza digitale. La manifestazione si è conclusa con un bilancio positivo sia in termini di partecipazione che di contenuti, confermando l’importanza strategica del Sardinia cybercamp nel promuovere una cultura diffusa della cybersicurezza.
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