Grande risposta da parte delle imprese artigiane sarde ai nuovi strumenti di sostegno messi in campo dalla Regione Sardegna. I bandi per la concessione di contributi destinati agli investimenti in conto capitale e conto interessi hanno registrato un’ampia partecipazione, portando all’esaurimento delle risorse disponibili pari a 30,55 milioni di euro.
Il risultato conferma il forte interesse del comparto artigiano verso le misure regionali dedicate alla crescita delle attività, all’innovazione e al rafforzamento della competitività delle imprese.
Oltre 900 domande finanziabili
L’intervento è stato realizzato nell’ambito della legge n. 949/1952, strumento che in Sardegna consente di sostenere le aziende artigiane attraverso due modalità: l’abbattimento degli interessi sui finanziamenti contratti dalle imprese e un contributo a fondo perduto fino al 40% della quota capitale dell’investimento.
Il sostegno viene riconosciuto nel rispetto del limite stabilito dalla normativa europea sugli aiuti “de minimis”, fissato a 300 mila euro.
Le risorse sono state suddivise in due differenti linee di intervento, pensate per rispondere a esigenze diverse del tessuto produttivo.
La linea per gli investimenti già realizzati
La prima misura, denominata “Investimenti effettuati”, disponeva di una dotazione finanziaria pari a 25,7 milioni di euro.
Con queste risorse potranno essere finanziate integralmente 902 domande presentate dalle imprese artigiane.
Sono inoltre arrivate ulteriori 760 richieste, che potranno essere prese in considerazione e finanziate soltanto in presenza di eventuali economie disponibili dopo la prima fase di assegnazione.
La grande quantità di domande ricevute evidenzia la necessità delle imprese di sostenere spese già affrontate per migliorare strutture, attrezzature e processi produttivi.
Nuovi investimenti per giovani, donne e piccoli comuni
Una novità introdotta dalla Regione riguarda la seconda linea dedicata ai “Progetti di nuovo investimento”.
La misura, finanziata con 4,83 milioni di euro, è stata pensata per sostenere programmi ancora da realizzare e riservata in particolare a:
- imprese femminili;
- imprese giovanili;
- aziende con sede nei piccoli comuni.
Per questa linea sono state presentate 161 domande, che saranno ora sottoposte all’istruttoria prevista.
L’obiettivo è favorire la nascita di nuove attività e accompagnare lo sviluppo economico soprattutto nei territori più fragili.
Cuccureddu: “Sosteniamo chi investe e crea sviluppo”
L’assessore regionale competente Franco Cuccureddu ha sottolineato il valore strategico della misura per il comparto artigiano.
“Con oltre 30 milioni di euro riusciamo a sostenere circa un migliaio di imprese artigiane che hanno investito nella crescita e nell’innovazione delle proprie attività”, ha dichiarato.
L’assessore ha evidenziato anche la novità legata al finanziamento dei nuovi progetti.
“Quest’anno abbiamo introdotto una novità importante: per la prima volta, accanto al sostegno degli investimenti già realizzati, finanziamo anche nuovi progetti di investimento”, ha spiegato.
Secondo Cuccureddu, la nuova impostazione punta a sostenere non solo le aziende già operative, ma anche nuove iniziative imprenditoriali capaci di generare sviluppo nei territori.
“Vogliamo sostenere chi investe, crea nuove opportunità di sviluppo nei territori e contribuisce a contrastare il fenomeno dello spopolamento”, ha aggiunto.
Un settore centrale per l’economia dell’Isola
L’elevato numero di richieste presentate conferma il ruolo dell’artigianato come componente fondamentale del sistema produttivo sardo.
Le imprese del settore continuano a rappresentare un elemento importante dell’economia regionale, contribuendo alla valorizzazione delle competenze locali, alla creazione di occupazione e alla tutela dell’identità produttiva dei territori.
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