Casa, nuova delibera di Area per assegnare più rapidamente gli alloggi popolari

La Regione Sardegna introduce una misura per firmare i contratti anche in presenza di criticità non strutturali: "Così contrastiamo il disagio abitativo e le occupazioni abusive".

Una nuova misura per affrontare con maggiore concretezza l’emergenza abitativa in Sardegna. È quanto stabilito dalla delibera approvata da Area (Azienda regionale per l’edilizia abitativa), che introduce la possibilità di procedere con la sottoscrizione dei contratti di locazione anche quando l’alloggio presenta condizioni non ottimali, ma è comunque abitabile, con l’accettazione da parte del futuro inquilino.

A sottolineare l’importanza del provvedimento è stata la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che in un post sui social ha parlato di “una delle emergenze sociali più sentite” nell’Isola, aggiungendo che per troppo tempo il diritto alla casa è stato trascurato. “Sappiamo che in Sardegna ci sono centinaia di persone in graduatoria in attesa di un alloggio – ha scritto – mentre numerosi immobili restano vuoti per mesi in attesa di piccoli interventi di manutenzione”.

La nuova delibera consente quindi ad Area di accelerare l’assegnazione degli alloggi cosiddetti “di risulta”, immobili temporaneamente non abitati ma riassegnabili dopo interventi più o meno significativi. Le nuove disposizioni prevedono comunque il rispetto di criteri minimi di abitabilità, inclusa la salubrità degli ambienti e la sicurezza degli impianti elettrico e idraulico. L’obiettivo è duplice: ridurre i tempi di inoccupazione degli alloggi e dare risposte più rapide alle famiglie in difficoltà, contrastando anche il fenomeno delle occupazioni abusive.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore dei Lavori Pubblici Antonio Piu, che ha parlato di una vera e propria rivoluzione gestionale. “Abbiamo lavorato a lungo con Area per rendere il sistema più efficiente – ha dichiarato –. I Comuni potranno ora scorrere più agevolmente le graduatorie, assegnando in tempi brevi gli immobili disponibili”.

Secondo una ricognizione interna, sul territorio regionale sono presenti numerosi alloggi di risulta, molti dei quali bloccati per lavori minori, mentre la domanda abitativa cresce, soprattutto da parte di nuclei familiari svantaggiati. Una situazione che ha alimentato il malcontento e, in alcuni casi, ha spinto a occupazioni illegali.

“Non si può tollerare che ci siano case vuote mentre centinaia di persone aspettano una casa”, ha dichiarato Matteo Sestu, amministratore unico di Area. “Questa delibera nasce da un principio sacrosanto di dignità sociale“.

Con questo nuovo approccio, la Regione mira a superare i ritardi strutturali del sistema abitativo pubblico e a rafforzare l’efficienza nella gestione del patrimonio immobiliare, rimuovendo le barriere burocratiche che spesso rallentano l’assegnazione degli alloggi.

Redazione

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