Firmato il Piano città degli immobili pubblici di Cagliari: valorizzazione, sostenibilità e sviluppo urbano

Valorizzazione e sostenibilità: firmato il Piano città degli immobili pubblici di Cagliari. Tra gli interventi, riqualificazione del porto, Buoncammino e via Simeto.

La firma del Piano città degli immobili pubblici di Cagliari segna un passo decisivo per la valorizzazione del patrimonio pubblico, con un progetto che punta a restituire centralità e funzionalità a 16 beni immobili attraverso interventi di riqualificazione sostenibile. L’accordo è stato siglato dalla presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, insieme al direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, al sindaco di Cagliari e della Città metropolitana, Massimo Zedda, al rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola, e al presidente dell’Autorità portuale, Massimo Deiana.

Un piano tra tradizione e innovazione

L’obiettivo è valorizzare la storia e il patrimonio artistico della città, integrandoli con esigenze moderne e sostenibili. Tra le finalità principali:

  • Rigenerazione urbana con soluzioni innovative;
  • Promozione del turismo, sfruttando il porto e i caratteri distintivi di Cagliari;
  • Tutela ambientale, con aumento di aree verdi e riduzione del consumo di suolo;
  • Miglioramento dei servizi pubblici, per rispondere alle esigenze dei cittadini.

“La firma di questo Piano rappresenta un punto di partenza per trasformare i beni pubblici trascurati in risorse preziose per la collettività,” ha dichiarato la presidente Todde.

Gli immobili coinvolti nel Piano

Il portafoglio immobiliare comprende 16 beni, tra proprietà statali, regionali, comunali e di altri enti pubblici. Tra i progetti più rilevanti:

  • Ex Magazzini Aeronautica (via Simeto): nuovo polo dell’Agenzia delle Entrate e spazi pubblici;
  • Caserma Livio Duce (ex Cascino): sede unica del Comando provinciale dei Carabinieri;
  • Ex carcere di Buoncammino: Museo della memoria carceraria e altre destinazioni ancora da definire;
  • Ospedale militare di via Azuni: parziale uso da parte dell’Arma dei Carabinieri;
  • Villa Melis (viale Diaz): destinata all’Università di Cagliari;
  • Distretto velico di Marina Piccola: sviluppo in chiave sportiva e turistica.

Soddisfazione e impatto per la collettività

Il sindaco Zedda ha definito il Piano un percorso fondamentale per l’uso intelligente del patrimonio pubblico, mentre il rettore Mola ha sottolineato l’importanza per la crescita dell’Ateneo. Il presidente dell’Autorità portuale, Deiana, ha lodato la sinergia tra gli enti coinvolti, prevedendo ricadute economiche e sociali significative.

Foto Regione Sardegna

Redazione

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