L’assessore agli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, ha accolto con favore il provvedimento del Ministero che ha annullato in autotutela il decreto di compatibilità ambientale relativo alla centrale fotovoltaica progettata nel Comune di Putifigari. Questo provvedimento segna una vittoria per la Regione, che aveva sollevato forti preoccupazioni riguardo all’impatto ambientale del progetto.
“L’abbiamo denunciato fin da subito, presentando tempestivamente ricorso al Tar, che quel provvedimento fosse un atto gravissimo, basato su presupposti errati e calato dall’alto senza considerare il valore inestimabile dell’area”, ha dichiarato Spanedda, esprimendo la sua soddisfazione per il risultato ottenuto. “Il Ministero ha dovuto ammettere che le nostre osservazioni erano fondate: non si può barattare il paesaggio con una transizione energetica selvaggia”, ha aggiunto l’assessore, sottolineando l’importanza di mantenere un equilibrio tra lo sviluppo sostenibile e la tutela dei beni storici e naturali.
Il nuovo decreto ministeriale, che ha annullato il progetto, conferma le criticità sollevate dalla Regione e dal Comune di Putifigari. In particolare, si fa riferimento all’incompatibilità del progetto con il sito UNESCO, alla violazione delle fasce di rispetto archeologico e agli errori nelle procedure istruttorie. A seguito di queste problematiche, l’area è stata ufficialmente classificata come non idonea per la realizzazione della centrale.
Questo provvedimento risulta particolarmente rilevante poiché evidenzia l’importanza di un approccio di governo del territorio che non dimentichi la tutela dei valori ambientali e culturali. “Questo risultato è il riconoscimento di un approccio di governo del territorio di cui la Legge regionale 20 rimane un tassello fondamentale”, ha commentato Spanedda, sottolineando il ruolo cruciale della legislazione regionale nella protezione del paesaggio.
Concludendo, l’assessore ha ribadito l’impegno della Sardegna per una transizione energetica che sia ordinata, rispettosa del paesaggio e attenta alla identità storica dell’isola. “La Sardegna continua a impegnarsi per garantire che le scelte energetiche vengano fatte in modo sostenibile e nel rispetto del nostro territorio”.
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