Todde: “Mobilitazione pacifica per difendere l’autonomia della Sardegna”

La Presidente della Regione Sardegna invita a partecipare alla manifestazione contro la decisione del Governo di imporre tre istituti per il 41-bis sull'Isola.

Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, ha dichiarato che la manifestazione di domani mattina alle 11 in Piazza Palazzo a Cagliari sarà una “mobilitazione ampia, democratica, pacifica e senza bandiere di partito”. La protesta è organizzata contro la decisione del Governo di imporre alla Sardegna l’istituzione di tre dei sette istituti interamente dedicati al regime del 41-bis, una scelta che la presidente ritiene ingiusta e dannosa per l’Isola.

Rispetto, autonomia e responsabilità

“La manifestazione di domani è un appuntamento che riguarda il presente e il futuro della nostra comunità, il rispetto della nostra autonomia e la tutela del nostro territorio”, ha dichiarato Todde, evidenziando che la protesta non è una battaglia politica ma una richiesta condivisa di rispetto, proporzionalità e responsabilità per la Sardegna. La presidente ha ribadito che la regione non sta chiedendo privilegi, ma che le decisioni relative alla sua autonomia vengano prese con il dovuto rispetto per le peculiarità del territorio.

I rischi per la Sardegna

In riferimento alle motivazioni della manifestazione, Todde ha sottolineato i rischi concreti che questa scelta potrebbe comportare per la Sardegna. “L’imposizione di tre istituti del 41-bis rischia di compromettere la sicurezza dei territori, l’economia locale, la sanità pubblica, che è finanziata interamente dai sardi, e il sistema penitenziario ordinario“, ha dichiarato la presidente, facendo appello alla cittadinanza per opporsi a una decisione che considera deleteria per l’Isola.

Il sostegno alla manifestazione

La manifestazione ha ricevuto il sostegno di 117 comuni della Sardegna, oltre a diverse associazioni e personalità della cultura. Todde ha ringraziato pubblicamente tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa, tra cui sindaci, sindacati, associazioni datoriali, movimenti politici e singoli cittadini, sottolineando che la mobilitazione è una dimostrazione di unità per la difesa dei diritti della Sardegna.

Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

carcere
Il Movimento 5 Stelle critica le dichiarazioni del deputato di Fratelli d’Italia dopo l’arrivo dei...
Il deputato di Fratelli d’Italia difende la scelta del trasferimento dei detenuti e attacca le...
Il trasferimento è avvenuto da Pomezia a Decimomannu con un volo della Guardia di Finanza....
carcere

Con l’arrivo nel carcere di Uta dei detenuti sottoposti al regime di 41-bis (quello per...

lavoro
L’accordo al Ministero delle Imprese apre una nuova fase per il sito industriale. Previsti 40...
digitale
Incontro a Cagliari tra il sottosegretario Butti e il presidente della Commissione Trasporti Deidda. Previsti...

Altre notizie