La Regione Sardegna ha ufficialmente avviato un piano di vaccinazione obbligatoria per contrastare la Dermatite Nodulare Contagiosa (Lumpy Skin Disease), una malattia virale che colpisce il bestiame. Il piano, che partirà il 21 luglio 2025, avrà durata di tre mesi e interesserà tutti gli allevamenti bovini e bufalini presenti sull’isola. Il vaccino utilizzato sarà il “Lumpy skin disease vaccine for cattle”, autorizzato dal Ministero della Salute e distribuito dall’Istituto Zooprofilattico della Sardegna (IZS).
Un piano a livello regionale
Il piano di vaccinazione coinvolgerà tutta la Sardegna, coprendo zone di protezione, zone di sorveglianza e una zona di ulteriore restrizione (Zur), stabilita dal 3 luglio, in linea con il Regolamento europeo in materia. Le operazioni di vaccinazione saranno gestite dai Servizi veterinari delle ASL della Sardegna, con il supporto di medici veterinari libero professionisti, appositamente incaricati dalle ASL.
“La vaccinazione è obbligatoria e urgente”, ha sottolineato Armando Bartolazzi, assessore alla Sanità, precisando che i costi per l’acquisto del vaccino sono a carico dell’Unione Europea, che ha coperto l’intero stock di circa 300.000 dosi. I costi relativi all’esecuzione delle operazioni di vaccinazione saranno invece finanziati con risorse già stanziate, comprese nel recente bilancio di assestamento. Si tratta di oltre 1,5 milioni di euro per il supporto alle ASL, oltre a fondi per le indennità di abbattimento e per gli aiuti diretti alle imprese zootecniche che hanno subito perdite a causa delle restrizioni sulla movimentazione degli animali.
Le sanzioni per chi non rispetta il piano
Il piano prevede anche precise modalità di verifica e monitoraggio delle attività di vaccinazione. Chi non adempie agli obblighi previsti incorrerà in sanzioni amministrative, che vanno da 2.000 a 20.000 euro, e potrà perdere il diritto agli indennizzi in caso di focolai. In caso di violazioni gravi, saranno previste anche conseguenze penali.
“Il vaccino è già arrivato in Sardegna e le ASL inizieranno a somministrarlo a partire dai primi giorni della prossima settimana,” ha aggiunto Bartolazzi, esprimendo fiducia nel fatto che la malattia, grazie a questa campagna vaccinale, smetterà di circolare rapidamente. Nonostante la malattia presenti un basso grado di diffusione, il piano mira a bloccare la sua espansione e a proteggere il patrimonio zootecnico della Sardegna.
La necessità di collaborazione
L’assessore Bartolazzi ha infine sollecitato la collaborazione degli operatori del settore, sottolineando che solo con una vaccinazione a tappeto sarà possibile fermare la diffusione della malattia, proteggere la salute degli animali e tutelare l’economia agricola della regione.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.