Il futuro della vecchia zona industriale di Pratosardo continua a essere segnato dall’incertezza. La discussione sul modello di gestione della ZIR nuorese si è nuovamente arenata dopo la bocciatura, in consiglio comunale, della mozione presentata dal gruppo di opposizione SiAmo Nuoro, che chiedeva l’immediata attuazione della delibera del 2022 sul subentro del Comune nella governance dell’area industriale.
La maggioranza guidata dal cosiddetto Campo largo ha respinto la proposta con 12 voti contrari, confermando così la linea attendista dell’amministrazione. La votazione ha registrato anche l’appoggio della consigliera del gruppo misto Maura Chessa alla maggioranza, mentre si sono contate diverse assenze sia tra i banchi della maggioranza sia tra quelli dell’opposizione.
Il dibattito si è svolto al termine di una seduta consiliare durata oltre sei ore, in un contesto reso ancora più pesante dalle alte temperature estive. Nonostante la decisione dell’aula, il quadro politico e gestionale dell’area produttiva rimane sostanzialmente fermo, senza una direzione operativa definita.
Il sindaco Emiliano Fenu ha ribadito in aula la necessità di ulteriori approfondimenti prima di qualsiasi scelta definitiva. Il primo cittadino ha sottolineato come l’amministrazione non possa procedere senza avere una visione chiara della situazione finanziaria della zona industriale, attualmente oggetto di valutazione da parte di un commissario liquidatore. Solo dopo l’arrivo di questi dati sarà possibile definire un eventuale nuovo assetto gestionale.
«Non abbiamo ancora deciso e non saremo in grado di farlo finché non avremo piena contezza della reale situazione economica di Pratosardo», ha spiegato Fenu, evidenziando la complessità del dossier e la necessità di attendere elementi certi prima di assumere decisioni strutturali.
Dalla parte delle opposizioni, la bocciatura della mozione viene invece interpretata come un segnale di immobilismo. Il capogruppo di SiAmo Nuoro, Pierluigi Saiu, ha criticato duramente la scelta della maggioranza, accusando l’amministrazione di non avere una strategia chiara per il futuro dell’area produttiva e di rinviare ulteriormente decisioni considerate ormai urgenti per il rilancio del comparto.
Sul fronte degli operatori economici, la situazione viene seguita con crescente preoccupazione. Il presidente del consorzio degli operatori di Pratosardo, Giampiero Pittorra, ha definito l’esito del voto un passo indietro sul piano politico, sottolineando il rischio che l’incertezza amministrativa continui a pesare sulle prospettive delle imprese insediate nell’area.
La vicenda della ZIR di Pratosardo resta quindi aperta, sospesa tra ipotesi di riforma gestionale e attesa dei dati economici definitivi. Un nodo che, al momento, non trova ancora una soluzione condivisa tra maggioranza, opposizione e sistema produttivo locale.
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