A oltre dieci anni dalla tragedia del ponte di Oloè, emergono nuove valutazioni sulle responsabilità legate al crollo avvenuto durante l’alluvione Cleopatra del 18 novembre 2013. Nel disastro perse la vita l’agente di polizia Luca Tanzi, travolto dal cedimento di una spalletta mentre si trovava a bordo dell’auto di servizio. Se sul piano penale il procedimento si è concluso con assoluzioni e prescrizioni, la vicenda civile aperta davanti al Tribunale delle Acque di Cagliari presenta un quadro differente.
Secondo la consulenza tecnica d’ufficio disposta dal Tribunale, la tragedia sarebbe stata non solo prevedibile, ma anche evitabile. I periti incaricati hanno individuato responsabilità definite “chiare”, “gravi” e “inequivocabili” a carico della Provincia, evidenziando un collegamento diretto tra le omissioni dell’ente e l’incidente che costò la vita all’agente.
La relazione tecnica sottolinea infatti l’esistenza di un «nesso causale diretto» tra le mancanze contestate e il crollo del ponte. Tra gli elementi ritenuti determinanti figurano l’assenza di adeguati sistemi di monitoraggio della struttura, la riapertura del ponte senza verifiche approfondite e la mancanza di dispositivi automatici per l’interruzione del traffico in condizioni di pericolo.
Per i consulenti, l’adozione delle misure previste avrebbe potuto evitare il sinistro, impedendo il transito dei veicoli nel momento più critico dell’emergenza causata dal maltempo. Nella relazione viene inoltre evidenziato come il disastro non possa essere attribuito esclusivamente all’eccezionalità dell’evento atmosferico.
I tecnici parlano infatti di una “sistematica inosservanza” degli obblighi normativi e di una gestione giudicata negligente rispetto ai doveri istituzionali connessi alla sicurezza dell’infrastruttura. Una valutazione che cambia profondamente la prospettiva rispetto alle conclusioni raggiunte nel processo penale.
L’alluvione Cleopatra colpì duramente la Sardegna nel novembre 2013, provocando vittime e ingenti danni in diverse aree dell’isola. Il crollo del ponte di Oloè, nel territorio di Oliena, divenne uno dei simboli più drammatici di quella giornata. La morte di Luca Tanzi scosse profondamente l’opinione pubblica e aprì un lungo percorso giudiziario, ancora oggi al centro dell’attenzione.
La consulenza tecnica depositata davanti al Tribunale delle Acque rappresenta ora un passaggio rilevante nella causa civile, destinata a valutare eventuali responsabilità risarcitorie. Le conclusioni dei periti attribuiscono un peso decisivo alle omissioni contestate alla Provincia, sostenendo che una corretta applicazione delle misure di sicurezza avrebbe potuto impedire la tragedia.
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