Sale ancora il numero dei contagi da virus West Nile nella provincia di Oristano. I casi umani accertati sono arrivati a quattordici, secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dalla Asl 5 di Oristano il 14 agosto. Le due più recenti diagnosi riguardano un ultracinquantenne e un ultraottantenne, entrambi attualmente in osservazione all’ospedale San Martino di Oristano.
L’aggiornamento conferma la circolazione del virus nel territorio oristanese e mantiene alta l’attenzione delle autorità sanitarie, soprattutto nei confronti delle fasce di popolazione più vulnerabili.
Avviata l’inchiesta epidemiologica
Dopo l’accertamento dei nuovi contagi, il Dipartimento di Prevenzione della Asl 5 ha immediatamente avviato le previste inchieste epidemiologiche e le attività di profilassi.
Tra gli interventi previsti rientra anche la disinfestazione delle aree di residenza delle persone contagiate, affidata alle autorità competenti con l’obiettivo di ridurre la presenza delle zanzare potenzialmente coinvolte nella trasmissione del virus.
La West Nile, o Febbre del Nilo Occidentale, viene infatti trasmessa all’uomo principalmente attraverso la puntura di zanzare infette. Non avviene invece normalmente un contagio diretto da persona a persona.
Dai primi casi di maggio ai quattordici contagi
Il primo caso umano registrato nel territorio oristanese nel 2026 risale allo scorso maggio e aveva riguardato una persona ultrasessantenne. Successivamente erano stati accertati altri contagi, fino all’attuale totale di quattordici.
Tra i casi precedenti figura anche quello di una persona ultranovantenne, che dopo aver contratto il virus e sviluppato la malattia era deceduta. Altri pazienti sono stati invece dimessi dopo il ricovero, mentre diversi risultavano ancora assistiti al San Martino al momento dell’ultimo aggiornamento della Asl.
La Asl 5 richiama alla prevenzione contro le zanzare
La direttrice del Dipartimento di Prevenzione, Maria Valentina Marras, ha nuovamente richiamato l’attenzione sull’importanza delle misure individuali contro le punture di zanzara, in particolare per anziani e soggetti fragili.
Tra le precauzioni indicate dalla Asl figurano l’eliminazione dei ristagni d’acqua, l’utilizzo di repellenti, l’impiego di abiti che coprano maggiormente la pelle quando si trascorre del tempo all’aperto e l’installazione di zanzariere nelle abitazioni.
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