Al via da sabato 4 luglio anche in Sardegna (come nel resto d’Italia, ad eccezione delle province di Trento e Bolzano) i saldi estivi. Meno attesi dai consumatori italiani, visto che varie forme di sconti si applicano ormai tutto l’anno, ma comunque importanti per dare ossigeno al settore. Saldi che in Umbria potranno durare al massimo 60 giorni.
Secondo le stime di ConfcommercioSud Sardegna, il giro d’affari nel sud dell’Isola prodotto dagli sconti estivi si aggirerà intorno ai 27,6 milioni di euro (lo scorso anno era intorno ai 26,5). Ogni sardo spenderà 78 euro (75 lo scorso anno). Le famiglie nel Sud Sardegna che acquisteranno durante i saldi saranno circa 171mila. Mediamente un nucleo familiare (composto da 2,07 persone) spenderà 161 euro (157 euro nel 2025).
Le regole
Vigono in tutta Italia le stesse regole di trasparenza: il negoziante deve indicare accanto a ogni capo il prezzo pieno e la percentuale di sconto applicata. Dal 2023 vale inoltre una regola europea recepita in Italia: il prezzo di riferimento da confrontare con quello scontato deve essere il più basso praticato nei trenta giorni precedenti l’inizio dei saldi, per evitare sconti solo apparenti.
I prodotti in saldo vanno inoltre tenuti separati da quelli a prezzo intero e, in caso di capo difettoso, il cliente ha diritto a sostituzione, riparazione o rimborso dietro presentazione dello scontrino. Online la disciplina è più favorevole: reso o cambio entro 14 giorni dalla consegna, a prescindere dall’esistenza di un difetto.
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