Export e costi energia, il peso del conflitto in Medio Oriente sull’economia sarda

A rischio la vendita di un miliardo e mezzo di euro di prodotti sardi

export

Anche la Sardegna rischia di subire duri contraccolpi sia sul fronte dell’export, sia su quello dei costi energetici dalla guerra che sta infiammando il Medio Oriente. Le più recenti analisi sull’export dei prodotti sardi verso il Medio Oriente, realizzate dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, su fonte ISTAT, parlano di vendite di beni e servizi per oltre 1 miliardo e mezzo di euro, equivalenti all’1,39% del valore aggiunto regionale prodotto, e dello 0,60% sul PIL regionale sardo, verso gli Emirati Arabi, l’Arabia Saudita, Israele, Qatar, Kuwait oltre ad altri 12 nazioni. Oltre ai prodotti della raffinazione, ci sono alimentari e bevande, moda e design, lapidei e arredamento,
sistemi informatici e digitali, macchinari e impianti i prodotti più venduti molto richiesti per la loro qualità e originalità.

La Sardegna si colloca al settimo posto della classifica nazionale per quanto riguarda l’esposizione dell’export alla crisi. Oltre al rischio
di un rallentamento delle esportazioni, preoccupa l’effetto sui costi energetici.

“Le nostre imprese – sottolinea Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, – già oggi pagano l’energia elettrica quasi 150 milioni di euro in più rispetto alla media europea. Un’ulteriore impennata dei prezzi legata alla crisi energetica internazionale potrebbe tradursi in un raddoppio dei costi vivi di produzione, con effetti devastanti sulla competitività”.

L’analisi sui costi energetici, realizzata sempre dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, dice come le micro, piccole e medie imprese isolane lo scorso anno abbiano pagato l’energia elettrica 147milioni di euro in più rispetto alla media europea. Questo extracosto è andato a incidere per lo 0,38% sul PIL regionale.

L’Isola si piazza al decimo posto in una distribuzione nazionale aperta dal maggior extracosto rilevato in Lombardia con 1.021 milioni di euro (18,9% del totale), pari a 0,22% del PIL della regione, seguita da Veneto con 563 milioni (10,4%), pari a 0,31% del PIL, Emilia-Romagna con 496 milioni (9,2%), pari a 0,27% del PIL e Puglia con 410 milioni (7,6%), pari a 0,47% del PIL (3° maggior peso tra le regioni).

Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

L’Assessore Regionale all’Industria della Sardegna ieri al Mimit per le due vertenze: continuità produttiva, energia,...
Su SardegnaPartecipa è attiva una consultazione rivolta alle imprese innovative dell’Isola: obiettivo raccogliere esigenze e...
Sardegna e Corsica rafforzano il dialogo sulla salute e sull’invecchiamento attraverso uno studio dedicato ad...
Il rapporto di Confartigianato evidenzia il peso del comparto nell’economia regionale. Cani: sostegno a energia,...
Dal 30 settembre al 4 ottobre l’Isola racconta cammini, borghi e territori attraverso un’esperienza di...

Altre notizie