Un caso di febbre del Nilo occidentale (West Nile virus) è stato registrato a San Gavino Monreale. Un’anziana residente nel paese, deceduta nelle scorse ore, è risultata positiva al virus dopo gli accertamenti effettuati.
La Asl del Medio Campidano ha confermato il contagio, precisando però che, allo stato attuale, non è possibile stabilire un legame diretto tra la presenza del virus e il decesso.
La paziente, infatti, avrebbe presentato anche altre patologie che potrebbero aver influito sul quadro clinico complessivo.
Avviati i protocolli di sorveglianza
In attesa di chiarire definitivamente la dinamica del caso, l’azienda sanitaria ha attivato tutte le procedure previste dai protocolli di sicurezza.
La Asl ha comunicato di aver avviato “tutte le azioni previste dai protocolli sanitari di sorveglianza epidemiologica e tutela della salute pubblica”.
Tra i primi interventi è stato effettuato un inquadramento clinico-epidemiologico dettagliato, con l’obiettivo di ricostruire la storia del contagio e individuare eventuali elementi utili alla valutazione del caso.
Sono state inoltre informate le strutture regionali competenti per l’applicazione dei controlli previsti sulle donazioni di sangue ed emocomponenti.
Coinvolto anche il Comune
La segnalazione è stata trasmessa anche al Comune di San Gavino, chiamato a valutare e avviare le attività ritenute necessarie per la disinfestazione e il controllo delle zanzare vettori del virus.
Il monitoraggio coinvolgerà anche la struttura complessa di sanità animale della Asl, incaricata di coordinare le attività di sorveglianza entomologica e veterinaria sul territorio.
La febbre del Nilo viene infatti trasmessa principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, che possono acquisire il virus entrando in contatto con animali serbatoio, soprattutto uccelli.
Primo caso fuori dall’Oristanese
Quello registrato a San Gavino rappresenta il primo caso di West Nile virus al di fuori del territorio dell’Oristanese in questa fase epidemiologica.
Nell’area oristanese, infatti, i contagi segnalati sono stati circa una ventina a partire dal mese di maggio.
Il nuovo episodio nel Medio Campidano ha quindi portato le autorità sanitarie ad ampliare il monitoraggio anche in altri territori dell’Isola, con particolare attenzione alla prevenzione e al controllo della presenza delle zanzare responsabili della trasmissione.
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