Nella casa circondariale di Uta prende avvio un progetto innovativo che unisce formazione professionale, teatro e sviluppo delle competenze relazionali. A partire da lunedì, oltre 30 professionisti del contesto penitenziario parteciperanno al percorso formativo intitolato “Costruire Relazioni e Comunicazioni efficaci”, un laboratorio pensato per rafforzare la collaborazione tra le diverse figure che operano all’interno dell’istituto.
Il progetto coinvolge agenti di Polizia Penitenziaria, membri dell’équipe multidisciplinare, funzionari giuridico-pedagogici e operatori sanitari della Asl, tutti impegnati quotidianamente nella gestione e nel supporto delle persone detenute. L’obiettivo principale dell’iniziativa è migliorare la comunicazione tra professionisti, sviluppare una maggiore capacità di ascolto attivo e favorire un clima di lavoro più collaborativo ed efficace.
Il percorso si inserisce nel più ampio progetto quadriennale “Liberi dentro per crescere fuori”, selezionato dall’organizzazione Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Questo programma mira a promuovere interventi educativi e sociali capaci di generare cambiamenti positivi nei contesti più complessi, tra cui anche quello penitenziario.
A guidare il laboratorio sarà Emanuele Faina, formatore professionale e direttore pedagogico del Gruppo Eleusis, ideatore del Metodo teatrico, una metodologia che utilizza il linguaggio teatrale come strumento di crescita personale e professionale. Attraverso attività interattive, esercizi pratici e momenti di confronto, i partecipanti potranno sperimentare nuove modalità di comunicazione e di gestione delle relazioni nel contesto lavorativo.
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