Due ficus “centenari” in piazza Yenne, a Cagliari, sono stati ricoperti di cemento e addirittura di parquet per ampliare lo spazio a disposizione di due locali di ristorazione. Un’azione illegale, compiuta in un’area sottoposta a vincolo, che rischia di avere pesanti conseguenze amministrative e penali per i gestori.
A segnalare lo scempio sono stati numerosi cittadini, che hanno inviato al Comune foto e testimonianze indignate. Sul posto è intervenuta la polizia locale, guidata dal comandante Pierpaolo Marullo, che ha effettuato un sopralluogo all’interno dei locali Zighiri e Grotta Marcello.
Secondo quanto appreso dagli agenti, cemento e assi di legno sarebbero stati posati per ottenere più spazio da destinare a carrelli del cibo e arredi esterni. Una giustificazione che non attenua la gravità del gesto: “Entro lunedì i responsabili dovranno ripristinare lo stato dei luoghi – ha dichiarato Marullo – in caso contrario interverremo noi e scatteranno le sanzioni per aver realizzato pavimentazioni abusive in un’area vincolata”.
Reazioni e polemiche
La vicenda ha rapidamente fatto il giro dei social: le immagini dei ficus cementificati sono diventate virali, suscitando indignazione in città e non solo. Tra i tanti commenti, è arrivata anche la presa di posizione dell’assessora al Verde Pubblico, Luisa Giua Marassi, che ha precisato l’estraneità totale del Comune all’operazione abusiva.
Un patrimonio verde da tutelare
I ficus di piazza Yenne, alberi storici e simbolici per i cagliaritani, rappresentano un patrimonio naturale e paesaggistico di grande valore. Il loro danneggiamento, soprattutto con interventi invasivi come la copertura con cemento, rischia di compromettere la salute delle piante e l’equilibrio dell’intera area.
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