Mal di testa si rivela emorragia cerebrale: donna trasferita d’urgenza al Brotzu dopo 4 ore di attesa

Dopo quattro ore in attesa al Santissima Trinità, la diagnosi: quadro neurologico grave. Era arrivata lucida e cosciente

ospedale

È accaduto una settimana fa al Pronto soccorso dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, dove una donna si era recata per un forte mal di testa, tale da costringerla a lasciare il lavoro e farsi accompagnare d’urgenza in ospedale. In apparenza un episodio legato a una patologia pregressa di cefalee, ma che si è rivelato, dopo alcune ore, una grave emorragia cerebrale in atto.

Secondo quanto ricostruito, la paziente è stata subito presa in carico dal personale sanitario, accolta in triage in stato di coscienza, lucida, orientata e in grado di raccontare i sintomi, con parametri vitali nella norma. Proprio la storia clinica nota di emicranie ha inizialmente lasciato aperta l’ipotesi di un nuovo episodio acuto, già sperimentato in passato. Le è stato attribuito un codice arancione, che indica condizioni potenzialmente gravi ma non critiche, in linea con i protocolli di emergenza.

Nonostante la corretta attribuzione del codice, la paziente ha dovuto attendere quattro ore prima di essere visitata, a causa della congestione del Pronto soccorso e della gestione di altri casi urgenti presenti in quel momento. Durante il tempo trascorso in attesa, sono comparsi anche episodi di vomito, altro segnale che avrebbe potuto indicare un aggravamento.

Al momento della visita e dei primi accertamenti diagnostici, è emerso un quadro clinico estremamente serio, riconducibile a un’emorragia cerebrale in corso. La donna è stata quindi trasferita d’urgenza presso l’Azienda Ospedaliera Brotzu, dove è stata affidata all’équipe di Neurochirurgia per le cure necessarie.

L’episodio ha suscitato forte preoccupazione, riportando al centro dell’attenzione l’importanza di non sottovalutare sintomi potenzialmente pericolosi, come un mal di testa improvviso, intenso e diverso dal solito, specie in soggetti con precedenti neurologici. È inoltre un caso che solleva interrogativi sul sovraccarico delle strutture di emergenza e sulla necessità di risposte tempestive nei confronti dei pazienti a rischio neurologico, anche in contesti di pressione operativa.

La direzione sanitaria ha confermato la corretta gestione del triage, ma la vicenda dimostra quanto sia delicato il bilanciamento tra valutazioni iniziali, disponibilità di risorse e necessità cliniche impreviste.

Redazione

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