La questione della rotta Alghero-Milano Linate resta al centro del confronto istituzionale dopo il rinvio della procedura per l’affidamento del servizio di continuità territoriale.
L’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca è intervenuta per chiarire la posizione della Regione Sardegna, spiegando che il rallentamento dell’iter non sarebbe legato a errori amministrativi regionali, ma a una diversa interpretazione del quadro normativo europeo da parte della Commissione europea.
“È necessario fare chiarezza per evitare che si diffondano ricostruzioni che rischiano di generare confusione nei cittadini. La vicenda della rotta Alghero-Milano Linate non nasce da errori della Regione Sardegna, ma da una diversa interpretazione, da parte della Commissione europea, del Regolamento 1008/2008 e dei suoi orientamenti”, ha dichiarato Manca.
La posizione della Regione sull’iter del bando
Secondo l’assessora, la procedura seguita dalla Regione avrebbe ripreso un percorso già adottato in passato per la continuità territoriale.
La gara relativa alla tratta Alghero-Linate era infatti già andata deserta e la Regione aveva proceduto con una nuova pubblicazione del bando, applicando lo stesso criterio utilizzato in precedenza.
“La normativa europea non disciplina in maniera specifica il caso di una gara andata deserta e della successiva ripubblicazione del bando. Proprio per questo motivo la Regione ha applicato lo stesso criterio interpretativo già utilizzato nel precedente bando della continuità territoriale, quando anche in quel caso le gare relative ad Alghero erano andate deserte”, ha spiegato l’assessora.
Secondo Manca, in passato lo stesso percorso non aveva generato rilievi da parte delle istituzioni europee.
Il nodo dell’interpretazione europea
La Commissione europea ha invece ritenuto necessario garantire nuovamente i sei mesi canonici di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Europea, anche se si trattava della riproposizione di un bando già pubblicato.
Per la Regione, questa lettura sarebbe più restrittiva rispetto all’interpretazione adottata in precedenza.
“Il fatto che la gara sia andata deserta è la plastica dimostrazione del fatto che l’interesse degli operatori non ci fosse. La Commissione europea ha invece scelto, in questa circostanza, di adottare un’interpretazione più restrittiva e formalistica rispetto a quella ritenuta valida in passato”, ha sottolineato Manca.
L’assessora ha comunque ribadito che la Regione prende atto della decisione e intende lavorare per evitare ripercussioni sui cittadini.
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