Il Corpo Forestale della Sardegna sta attraversando un periodo di forte criticità, dovuto a una carenza di organico e al blocco delle carriere, con un’età media degli agenti superiore ai 50 anni, che risulta incompatibile con le esigenze operative, in particolare quelle relative al presidio del territorio. In un incontro con l’assessore degli Affari generali e del Personale, Sebastian Cocco, i rappresentanti sindacali del Corpo Forestale hanno sollevato una serie di temi urgenti, tra cui la riclassificazione del personale, le progressioni di carriera, la riforma della Legge 26 istitutiva del Corpo, e le difficoltà legate all’equiparazione con le altre forze di polizia.
L’assessore Cocco ha sottolineato l’importanza di una collaborazione continua e concreta per risolvere queste problematiche. “Questo primo momento di incontro segna l’avvio di un percorso che per essere efficace dovrà fondarsi su alcuni presupposti chiari: il rispetto reciproco dei ruoli, la lealtà nei rapporti e la volontà concreta di collaborare nell’interesse comune,” ha dichiarato l’assessore, che ha ribadito la sua disponibilità a lavorare fianco a fianco con i sindacati per affrontare le problematiche che riguardano il Corpo Forestale della Sardegna, soprattutto in vista della nuova campagna antincendio.
Un punto cruciale emerso dalla discussione è la questione della carenza di organico, che sta mettendo sotto pressione il Corpo Forestale. Nonostante l’inserimento in atto di nuovi concorsi per gli agenti forestali e la progettazione di concorsi per gli ufficiali, la realtà è che l’età media degli agenti è ormai di oltre 50 anni, un dato che rischia di compromettere l’efficacia operativa, vista la natura delle mansioni che richiedono un alto livello di impegno fisico sul campo. “Il Corpo Forestale ha un’età media di oltre 50 anni, che è incompatibile con la funzione principale, che è quella del presidio del territorio,” ha dichiarato Cocco, ribadendo l’urgenza di rafforzare l’organico.
I sindacati, che hanno partecipato all’incontro, hanno sollevato preoccupazioni aggiuntive riguardo al numero crescente di pensionamenti, che sta riducendo il numero degli agenti operativi. “In pensione stanno andando il doppio di quelli assunti,” hanno rimarcato i rappresentanti sindacali, evidenziando una discontinuità che compromette la stabilità del Corpo.
In risposta, l’assessore Cocco ha assicurato che il confronto con i sindacati non è solo un’attività rituale, ma uno strumento fondamentale per cercare soluzioni. “Credo fortemente in un dialogo serio e franco, capace di affrontare anche le questioni più complesse senza irrigidirsi in posizioni pregiudiziali,” ha sottolineato l’assessore, confermando l’impegno del governo regionale a garantire un confronto costante che vada oltre i semplici incontri formali.
L’incontro è stato caratterizzato da un vivace scambio di opinioni e proposte, e i sindacati hanno apprezzato l’interessamento dell’assessore. Questo confronto, a detta delle parti coinvolte, rappresenta solo l’inizio di un percorso che deve portare a soluzioni concrete per migliorare le condizioni del Corpo Forestale della Sardegna, risolvendo le problematiche legate alle risorse umane e alle difficoltà strutturali del settore.
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