L’agricoltura sarda guarda al futuro e si prepara a completare il proprio percorso di trasformazione digitale. Il settore ha già iniziato ad adottare strumenti innovativi come sistemi di monitoraggio da remoto, software gestionali, tecnologie satellitari e soluzioni di agricoltura di precisione, ma la nuova sfida è trasformare questa disponibilità in investimenti concreti e strutturali.
È quanto emerge dal Digital Maturity Assessment del Polo Innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti, lo studio dedicato al livello di digitalizzazione delle imprese agricole isolane presentato a Oristano durante l’incontro “AI Agricoltura Intelligente – Come l’intelligenza artificiale entra nella vita di un agricoltore”.
L’iniziativa è stata promossa da Coldiretti Sardegna, Coldiretti Next e dal Polo Innovazione Agricoltura Digitale, con l’obiettivo di accompagnare le aziende agricole verso un utilizzo sempre più concreto delle nuove tecnologie.
Un settore pronto al cambiamento
La ricerca evidenzia una realtà agricola tutt’altro che ferma. Secondo lo studio, in nove ambiti strategici oltre la metà delle imprese manifesta interesse verso tecnologie non ancora adottate, segnale di una forte propensione all’innovazione.
La fotografia restituisce quindi un comparto composto da aziende giovani, dinamiche e disponibili ad affrontare il cambiamento.
La priorità, ora, è creare le condizioni per trasformare questa apertura verso il digitale in percorsi di crescita attraverso formazione, competenze e strumenti economici adeguati.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale
Ad aprire i lavori è stato il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba, che ha sottolineato l’importanza della digitalizzazione come una delle principali sfide per il settore agricolo.
“Coldiretti sta accompagnando le imprese in un percorso di crescita che passa dalla digitalizzazione fino all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. È un cambiamento che riguarda anche la nostra organizzazione, che si sta dotando di strumenti sempre più avanzati per supportare il lavoro quotidiano dei propri operatori, ma soprattutto vuole offrire alle aziende agricole l’opportunità di essere protagoniste di una trasformazione che non è soltanto tecnologica, ma anche culturale”, ha dichiarato.
Secondo Saba, la capacità di governare il cambiamento sarà determinante per mantenere competitività in un mercato sempre più basato sull’utilizzo dei dati e delle nuove tecnologie.
Lo studio del Polo Innovazione Agricoltura Digitale
Durante l’incontro, Roberto Mazzei, responsabile dell’Area Innovazione e AKIS di Coldiretti, ha illustrato i risultati dello studio sulla diffusione dell’intelligenza artificiale nelle aziende agricole italiane e sarde.
L’analisi ha evidenziato sia le opportunità offerte dalle nuove tecnologie sia le difficoltà che accompagnano il processo di transizione.
Attraverso esempi pratici e casi applicativi, Mazzei ha mostrato come l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento utile nella gestione quotidiana delle aziende, dalla pianificazione delle attività fino all’analisi dei dati e al supporto alle decisioni.
“La Sardegna è una regione in cui il potenziale di crescita digitale è enorme – sottolinea Mazzei – quello che emerge dall’indagine non è un’agricoltura ferma, ma un’agricoltura pronta, giovane, consapevole, con l’infrastruttura di base già in campo e una domanda di innovazione forte e articolata. Il compito del Polo è trasformare questa disponibilità in azione, impresa per impresa, territorio per territorio”.
Le applicazioni concrete per le imprese
A illustrare gli aspetti più pratici dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale è stato Alessandro Vagnozzi, fondatore di Drop Srl.
Nel corso dell’incontro sono state analizzate le applicazioni già disponibili per il settore agricolo: strumenti per la programmazione delle attività, gestione delle informazioni, interpretazione dei dati e sistemi di supporto alle decisioni imprenditoriali.
Un passaggio fondamentale per avvicinare le aziende alle nuove tecnologie e mostrare come l’innovazione possa tradursi in vantaggi concreti nella gestione quotidiana.
Innovazione come leva per la competitività
All’iniziativa ha portato il saluto del territorio il direttore di Coldiretti Oristano Emanuele Spanò, mentre le conclusioni sono state affidate al presidente provinciale Paolo Corrias.
Il confronto ha ribadito il ruolo dell’innovazione digitale come elemento strategico per rafforzare la competitività delle imprese agricole sarde.
La sfida del futuro sarà quindi accompagnare il settore verso una maggiore digitalizzazione, mettendo a disposizione delle aziende strumenti capaci di migliorare produttività, sostenibilità e capacità decisionale.
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