Momenti di forte tensione sulla spiaggia di Is Solinas, a Masainas, dove un giovane assistente bagnante è intervenuto rapidamente per salvare la vita a un turista rimasto coinvolto in un incidente durante una sessione di kitesurf.
Protagonista del gesto è Francesco Pinna, 18 anni, di San Giovanni Suergiu, che si trovava al suo secondo giorno di lavoro come bagnino nel servizio di salvamento a mare coordinato presso lo stabilimento Jamaican Beach. L’episodio si è verificato giovedì, quando un turista tedesco di 51 anni, esperto praticante di kitesurf e frequentatore abituale della zona, è caduto in acqua non riuscendo più a risalire autonomamente a causa delle condizioni di vento particolarmente intense.
Accortosi immediatamente della situazione, il giovane bagnino ha valutato rapidamente le possibili opzioni di intervento. Scartata l’ipotesi di utilizzare un mezzo di supporto, ha deciso di tuffarsi in mare per raggiungere il turista a nuoto, affrontando direttamente le condizioni difficili dello specchio d’acqua. Con il supporto di alcuni bagnanti presenti in spiaggia, è riuscito a raggiungere l’uomo e a riportarlo a riva in sicurezza.
Una volta a terra, sono state avviate le prime manovre di assistenza in attesa dei soccorsi, mentre veniva allertato il numero unico di emergenza 112. Il turista è stato successivamente trasferito all’ospedale Brotzu per accertamenti: le sue condizioni sono risultate stabili e non sarebbe in pericolo di vita.
Il giovane bagnino, studente dell’istituto “Angioy” di Carbonia, aveva conseguito il brevetto solo nel mese di giugno, sotto la guida dell’istruttore Davide Pala, operante presso la piscina comunale di Portoscuso. Un percorso formativo recente che non ha però impedito un intervento caratterizzato da lucidità e prontezza decisionale in una situazione potenzialmente critica.
L’episodio è stato reso noto anche dal sindaco di Masainas, Gian Luca Pittoni, che ha sottolineato il valore dell’intervento definendo il giovane un esempio di responsabilità e sangue freddo. Secondo quanto riportato, l’azione tempestiva del bagnino avrebbe evitato conseguenze ben più gravi.
Nel suo commento, il primo cittadino ha evidenziato come la capacità di osservazione e la rapidità di intervento del giovane abbiano fatto la differenza in un contesto in cui ogni secondo può risultare decisivo. Un riconoscimento pubblico che ha messo in evidenza l’importanza del servizio di salvamento e della formazione degli operatori impegnati lungo le coste.
Il caso di Is Solinas si inserisce così tra gli episodi che riportano l’attenzione sul ruolo fondamentale dei bagnini nella sicurezza delle spiagge, soprattutto durante la stagione estiva, quando l’aumento delle presenze e le condizioni marine variabili possono aumentare i rischi per i bagnanti e gli sportivi.
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