Al via la fase operativa della Nuova Area Marina Protetta di Capo Spartivento

Si conclude oggi, 24 aprile, al Chia Laguna la presentazione ufficiale di due giorni, sancendo l'inizio di una nuova era di tutela per uno dei tratti costieri più iconici del Mediterraneo.

Si è tenuta al Chia Laguna la presentazione ufficiale della Nuova Area Marina Protetta di Capo Spartivento (AMP), con un evento di due giorni che si concluderà oggi, 24 Aprile 2026, e che segna l’inizio della fase operativa di questo importante progetto di tutela ambientale. L’area, che copre oltre 3.700 ettari di superficie marina e 10 chilometri di litorale protetto, è stata istituita nel 2023 e oggi è finalmente pienamente operativa, dopo un lungo percorso durato dodici anni.

Un Santuario di Biodiversità

La AMP Capo Spartivento rappresenta uno dei tratti costieri più iconici del Mediterraneo e si conferma un santuario della biodiversità, con un ruolo fondamentale nella conservazione della fauna e della flora marine. Il nome “Capo Spartivento” deriva dal promontorio che segna il punto più meridionale dell’Isola di Sant’Antioco, famoso per il suo storico faro ottocentesco e per essere un spartiacque naturale tra i golfi meridionali della Sardegna.

Un Modello Sostenibile di Gestione

Il progetto, gestito dal Comune di Domus de Maria, è stato concepito come un presidio di nuova generazione, integrando la protezione del mare con la gestione dei siti terrestri della Rete Natura 2000. L’obiettivo è coniugare la conservazione di habitat unici, come le praterie di Posidonia, con un modello di sviluppo turistico sostenibile che promuova l’eccellenza nella valorizzazione delle risorse naturali.

Focus Scientifico e Economico

La presentazione al Chia Laguna è stata una giornata ricca di contenuti scientifici e istituzionali, con un’ampia panoramica sui tesori naturalistici dell’area, a partire dalle praterie di Posidonia, fondamentali per la biodiversità marina, fino ai cetacei che popolano le acque della zona. Non sono mancati gli interventi sui sistemi di tutela degli ecosistemi costieri e sulle rotte migratorie dell’avifauna, temi cruciali per la salvaguardia dell’ambiente.

Il giorno successivo, venerdì 24 aprile, il focus si è spostato sulla gestione sostenibile delle risorse e sulla crescita economica, con l’intento di creare un modello che trasformi la protezione ambientale in un motore di sviluppo per l’intera comunità locale.

In conclusione, la AMP Capo Spartivento si configura come un progetto integrato e innovativo che coniuga la tutela ambientale con la valorizzazione economica sostenibile, destinato a diventare un punto di riferimento per la protezione delle risorse naturali nel Mediterraneo.

Foto: Regione Sardegna
Redazione

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