La misura annunciata dal Governo sul bollo auto potrebbe interessare una parte consistente dei veicoli presenti in Sardegna. Secondo le prime stime basate sui dati Aci, nell’Isola sarebbero quasi un milione i mezzi potenzialmente coinvolti dall’esenzione prevista per il 2027, tra automobili di piccola e media potenza e motocicli.
Il provvedimento riguarda, secondo quanto comunicato dall’esecutivo, le autovetture con potenza fino a 80 kW, pari a circa 109 cavalli, oltre a tutti i motocicli. A livello nazionale la misura interesserebbe circa 14,5 milioni di veicoli, ovvero una quota superiore al 70% delle auto circolanti secondo le stime diffuse.
In Sardegna il numero maggiore di beneficiari sarebbe rappresentato dalle automobili. I dati Aci relativi al 2025 indicano infatti una presenza significativa di vetture nelle fasce di potenza considerate dal provvedimento.
Le auto coinvolte nell’Isola
Nel dettaglio, il parco auto sardo comprende:
- 113.200 vetture fino a 40 kW;
- 377.345 automobili tra 41 e 55 kW;
- 190.654 veicoli tra 56 e 70 kW;
- 194.952 auto tra 71 e 85 kW.
Quest’ultima categoria comprende anche veicoli che superano il limite previsto dalla misura, poiché l’esenzione riguarderebbe soltanto quelli fino a 80 kW.
Complessivamente, la platea delle auto interessate nell’Isola viene stimata intorno alle 800mila unità, mentre per i motocicli il beneficio riguarderebbe tutti i mezzi senza distinzione legata alla cilindrata.
Secondo i dati Aci, in Sardegna risultano immatricolati circa 149mila motocicli, che si aggiungerebbero quindi alle automobili potenzialmente coinvolte.
Un solo veicolo per proprietario
Tra le condizioni previste dal provvedimento figura anche un limite sull’utilizzo dell’agevolazione. Ogni proprietario potrà applicare l’esenzione a un solo veicolo, anche nel caso in cui possieda più mezzi compatibili con i requisiti indicati.
La misura non sarebbe quindi cumulabile su più automobili o motocicli appartenenti alla stessa persona.
Costi e compensazioni per le Regioni
Il costo complessivo dell’intervento è stimato in circa 2,3 miliardi di euro. Il bollo auto rappresenta infatti un’entrata collegata ai bilanci regionali e la riduzione del gettito dovrà essere compensata attraverso risorse statali.
Il Governo ha comunicato che la copertura dell’intervento sarà garantita attraverso fondi statali, indicando tra le fonti anche economie legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
La tassa automobilistica, pur essendo disciplinata da una normativa nazionale, viene riscossa dalle Regioni e contribuisce alle loro entrate. Per questo motivo l’applicazione della misura richiederà un coordinamento tra amministrazione centrale ed enti territoriali.
Il confronto politico sulla misura
L’annuncio ha generato reazioni differenti nel dibattito politico. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presentato il provvedimento come un intervento finalizzato a eliminare una tassa sulla proprietà dei veicoli particolarmente discussa tra gli automobilisti.
Le forze di opposizione hanno invece espresso critiche sull’utilizzo delle risorse necessarie per finanziare l’operazione, definendo la misura in modo negativo e mettendo in discussione le priorità della scelta economica.
La definizione operativa dell’intervento sarà comunque legata ai successivi provvedimenti attuativi, che dovranno chiarire modalità, tempi e criteri per l’applicazione dell’esenzione nel 2027.
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