È partita ufficialmente la riflessione unitaria della magistratura sarda sull’imponente campagna di installazione di impianti eolici e fotovoltaici sul territorio regionale. Dopo il primo incontro tra i procuratori delle diverse circoscrizioni della Sardegna, si apre un nuovo fronte giudiziario che potrebbe avere importanti sviluppi nei prossimi mesi.
L’iniziativa è nata a seguito dell’esposto-denuncia per ipotesi di disastro ambientale presentato dal Comitato scientifico Insularità in Costituzione, coordinato da Maria Antonietta Mongiu e difeso legalmente dall’avvocata Rita Dedola. Un passo che, a giudicare dalle prime reazioni, ha ottenuto attenzione e considerazione da parte delle Procure.
Verso un’indagine coordinata ma con competenze distinte
Secondo quanto trapela da fonti giudiziarie, i vertici della magistratura requirente sarda si sono confrontati in una videoconferenza preliminare, che sarà seguita da ulteriori incontri. Dall’incontro è emersa la volontà comune di adottare un metodo d’indagine uniforme, pur mantenendo fascicoli distinti per competenza territoriale.
L’obiettivo condiviso è evitare sovrapposizioni o approcci divergenti su un tema tanto delicato e potenzialmente impattante per l’ambiente e il territorio. L’ipotesi al vaglio dei magistrati è quella di danni ambientali irreversibili, legati all’espansione massiva e non sempre regolamentata degli impianti di energia rinnovabile.
Un esposto che non sarà archiviato in fretta
Sebbene non ci siano al momento iscrizioni nel registro degli indagati, l’esposto non è destinato a finire rapidamente in archivio. Al contrario, l’attenzione riservata dalla magistratura indica che si procederà con valutazioni approfondite, sia sul piano normativo che ambientale.
Per il Comitato promotore si tratta di un primo risultato concreto, che dimostra come la questione sia entrata a pieno titolo nell’agenda giudiziaria isolana. La Sardegna, con la sua peculiarità geografica e ambientale, si trova al centro di un dibattito nazionale sullo sviluppo energetico e la tutela del territorio.
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