Prosegue il percorso di reindustrializzazione dello stabilimento Bekaert di Macchiareddu, al centro del tavolo di confronto convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per fare il punto sul futuro del sito produttivo e sulle prospettive occupazionali.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i tre progetti industriali prioritari presentati da soggetti imprenditoriali interessati all’acquisizione dello stabilimento. Le generalità delle aziende restano al momento riservate, mentre si apre una fase di valutazione e negoziazione.
Regione pronta a sostenere il rilancio
L’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, ha espresso un giudizio prudente ma positivo sullo stato dell’iter, sottolineando come le ipotesi di acquisizione riguardino soggetti industriali ritenuti solidi e affidabili.
“Cogliamo con favore il fatto che la società incaricata di avviare il processo di reindustrializzazione dello stabilimento Bekaert di Macchiareddu abbia proposto ipotesi di acquisizione da parte di soggetti industriali che sembrano essere solidi”, ha dichiarato l’assessore.
Cani ha inoltre confermato la disponibilità della Regione a svolgere un ruolo attivo nel sostenere il processo di rilancio, attraverso strumenti di politica industriale e formazione.
Strumenti e incentivi per il nuovo investitore
La Regione Sardegna si è detta pronta a intervenire con misure dedicate, tra cui contratti di sviluppo, supporto finanziario e programmi formativi, con l’obiettivo di favorire il più possibile l’insediamento del nuovo soggetto industriale.
L’assessore ha ribadito la necessità di garantire continuità produttiva durante la fase di transizione, evitando la chiusura dello stabilimento prima della cessione.
“È una richiesta che facciamo a Bekaert al fine di evitare situazioni di forte instabilità per i lavoratori e le loro famiglie”, ha spiegato Cani, evidenziando i rischi legati a eventuali fasi di inattività.
Verso la scelta del progetto industriale
Nei prossimi mesi si entrerà nel vivo della fase negoziale, durante la quale verranno valutati i tre progetti presentati. L’obiettivo è individuare il piano industriale più solido e sostenibile, in grado di garantire continuità occupazionale e prospettive di sviluppo.
L’accordo preliminare e la successiva attuazione sono attesi entro la fine dell’anno, mentre il prossimo aggiornamento istituzionale è fissato per il 10 settembre alle ore 11.
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