A partire da domani, 6 maggio 2026, prenderà il via in Sardegna la campagna di vaccinazione contro la dermatite nodulare bovina, conosciuta anche come Lumpy Skin Disease (LSD). La Regione Sardegna e ha reso disponibili ben 300.000 dosi di vaccino, destinate agli allevamenti bovini e bufalini dell’isola, come parte dell’implementazione del Piano di vaccinazione obbligatoria. L’iniziativa segue il decreto dell’Assessorato Regionale della Sanità e si estende a tutte le strutture che ospitano capi di bestiame, con priorità per le aree soggette a restrizioni e per gli allevamenti che hanno ricevuto il vaccino in passato.
Le dosi saranno fornite gratuitamente dalla Regione, mentre l’attuazione operativa sarà gestita dai Servizi veterinari delle ASL, con il supporto dell’IZS Sardegna. La Lumpy Skin Disease è una malattia classificata come di categoria A dalla normativa europea, il che implica la necessità di interventi urgenti per il suo controllo ed eventuale eradicazione in caso di rilevamento.
L’Assessorato regionale della Sanità raccomanda agli allevatori di aderire con la massima serietà alla campagna vaccinale. L’obiettivo primario è quello di mantenere alta la copertura immunitaria per prevenire futuri focolai e garantire la salute del patrimonio bovino isolano. Inoltre, l’iniziativa è fondamentale per preservare la continuità produttiva delle aziende agricole locali.
“L’obiettivo è mantenere alta la copertura immunitaria raggiunta e prevenire nuove recrudescenze della malattia. La collaborazione degli allevatori è decisiva per proteggere gli allevamenti e l’intero comparto zootecnico sardo”, affermano gli uffici dell’Assessorato.
La campagna vaccinale rappresenta quindi un passo cruciale per la tutela della sanità animale in Sardegna e per la salvaguardia del settore zootecnico, che riveste un’importanza fondamentale per l’economia agricola dell’isola.
Immagine: Regione Sardegna
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