La Sardegna è stretta nella morsa del maltempo, con un’emergenza che non accenna a rientrare. Nella serata di ieri, la Protezione Civile regionale ha convocato un incontro urgente con prefetti e sindaci dei comuni più colpiti, per fare il punto della situazione e rafforzare il coordinamento degli interventi. Il quadro è preoccupante, soprattutto nel sud e nell’est dell’Isola, dove resta attivo il codice rosso per rischio idraulico.
Fiumi sotto osservazione e allerta massima nel Campidano, mentre si mantengono condizioni di pericolo elevato anche in Ogliastra e nel Cagliaritano. Le piogge continue degli ultimi giorni hanno saturato i terreni, rendendo critici i bacini idrici. L’attenzione è alta per possibili esondazioni, con monitoraggi costanti su corsi d’acqua come il Flumendosa e il Cedrino. Comuni come Settimo San Pietro e Decimomannu hanno già chiuso i guadi considerati più a rischio. Solo la Gallura e il Sulcis registrano un lieve miglioramento, con il livello di allerta sceso ad arancione.
Le previsioni meteo indicano un miglioramento progressivo, ma il territorio resta vulnerabile. In Ogliastra si registra il dato più estremo: a Villagrande Strisaili sono caduti ben 482 mm di pioggia. La perturbazione, seppur in attenuazione, continua a interessare i settori orientali dell’Isola. Il vento, che ha soffiato impetuoso dai quadranti sud-orientali, sta calando, così come il moto ondoso, che rimane comunque pericoloso. A Cagliari, l’allerta rossa rimarrà attiva fino a stasera alle 23:59, con sorveglianza rafforzata soprattutto nella Municipalità di Pirri, soggetta storicamente ad allagamenti. In diverse vie a rischio sono stati vietati sosta e parcheggio, mentre la piscina di Terramaini è stata adibita a parcheggio di emergenza.
Le autorità invitano la popolazione alla massima prudenza: evitare gli spostamenti non necessari, non accedere a piani interrati e tenersi lontani da moli e spiagge, interessate da forti mareggiate.
La viabilità risente fortemente della situazione: la statale 195 “Sulcitana” resta chiusa tra il Ponte della Scafa e Capoterra a causa dei danni causati dalle onde, con traffico deviato sulla SS 130. Intanto, riprende gradualmente la circolazione ferroviaria, eccetto per la tratta Cagliari-Elmas, dove rimane sospesa in concomitanza con la chiusura delle scuole.
Numerosi sindaci dell’Area vasta hanno disposto la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici, accogliendo le raccomandazioni della Protezione Civile. Le verifiche sulle strutture sono in corso per garantire la sicurezza di studenti e cittadini. Il direttore Mauro Merella ha ribadito che “in caso di incertezza deve prevalere il principio di precauzione”, lodando il lavoro svolto dalle organizzazioni di volontariato impegnate sul territorio. La sala operativa regionale resterà attiva 24 ore su 24 fino alla fine dell’emergenza.
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