Sardegna, sanità al centro dell’agenda politica regionale: domani incontro Regione-Sindacati

La sanità sarda al centro dell'agenda regionale: la Giunta incontra i sindacati per discutere una riforma urgente, con l'obiettivo di risolvere criticità e ridurre le liste d'attesa.

Archiviata la pausa estiva, la Giunta regionale sarda si prepara ad affrontare uno dei nodi più complessi e urgenti: la sanità. In cima all’agenda ci sono la riorganizzazione dei servizi, particolarmente nelle aree dove mancano i medici di base, e l’annosa questione delle lunghe liste d’attesa.

Nuova bozza di riforma sanitaria

A fine giugno, una prima bozza di riforma sanitaria aveva scatenato polemiche, soprattutto per i nuovi assetti dei presidi, delle aziende sanitarie, e per i procedimenti di nomina dei direttori amministrativi e sanitari. La nuova bozza di disegno di legge della Giunta punta a reintegrare il Microcitemico nell’Arnas Brotzu, a riportare l’ospedale di Alghero sotto la Asl di Sassari e a riorganizzare l’Ares per evitare duplicazioni. Non si esclude che il nuovo assetto possa portare a commissariamenti e a nuove nomine apicali nelle Asl, Aou e Arnas Brotzu, prima della scadenza naturale dei contratti dei manager, prevista per dicembre 2026.

Incontro con i sindacati

Domani alle 17, in viale Trento, è previsto un faccia a faccia tra la Giunta e i sindacati, per discutere i punti critici del sistema sanitario regionale. La presidente della Regione Alessandra Todde e l’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi presenteranno la bozza di riforma a Cgil, Cisl e Uil. I segretari regionali Fausto Durante (Cgil), Pierluigi Ledda (Cisl) e Francesca Ticca (Uil) parteciperanno all’incontro, con l’obiettivo di ottenere risposte concrete e un cronoprogramma per affrontare le principali emergenze.

Aspettative e dichiarazioni dei sindacati

Pierluigi Ledda, leader della Cisl, ha anticipato che i sindacati si presenteranno con un documento contenente spunti e possibili suggerimenti. “Ci aspettiamo risposte concrete e un cambio di passo da parte di tutti. La situazione della sanità pubblica sarda è critica e non possiamo permetterci di perdere altro tempo,” ha avvertito Ledda. Ha sottolineato che, sebbene nessuno abbia la bacchetta magica per risolvere i problemi, è fondamentale agire con urgenza per evitare un crollo inesorabile del sistema sanitario pubblico sardo.

Redazione

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